Il Natale è, dopo la Pasqua, una delle festività cristiane più importanti. Cade il 25 dicembre (il 7 gennaio nelle Chiese orientali, per lo slittamento del calendario giuliano), celebra la nascita di Gesù di Nazaret, e prende il nome proprio dal latino "Natale Christi"
I primi cristiani celebravano soprattutto l'epifania, il giorno in cui Gesù venne visitato dai Magi, mentre il tentativo di fissare una data in cui celebrare la sua nascita avvenne circa due secoli dopo la sua morte. Attualmente l'esatta data di nascita di Gesù è ancora oggetto di speculazione e dibattito.
Il Natale ora è celebrato il 25 dicembre da molte delle chiese cristiane, comprese la chiesa ortodossa, la chiesa cattolica e protestante. Nelle nazioni dove prevale la religione cristiano-ortodossa e il calendario liturgico giuliano, il Natale è celebrato il 7 gennaio dell'anno civile.
La differenza tra queste date è dovuta al fatto che la chiesa ortodossa non accettò né la riforma del calendario gregoriano né la riforma del calendario Giuliano, così il 25 dicembre venne spostato alla data civile del 7 gennaio dal 1900 al 2099. La Chiesa Armena pone maggiore enfasi sull'Epifania, la visitazione dei Magi.
I paesi che celebrano il Natale il 25 dicembre riconoscono il giorno precedente come la Vigilia. In Olanda, in Germania, in Scandinavia ed in Polonia il giorno di Natale ed i giorni successivi sono chiamati Primo e Secondo giorno di Natale. In Gran Bretagna, Canada e Australia, il 26 Dicembre viene chiamato Boxing day, mentre in Italia, Irlanda e Romania viene chiamato giorno di Santo Stefano.
Il Natale non si identifica con la data precisa di nascita di Gesù (che del resto non si conosce), ma è del tutto simbolica.
Secondo il Vangelo, Gesù nacque da Maria a Betlemme, dove lei e suo marito Giuseppe si recarono per partecipare al censimento della popolazione organizzato dai romani.
Per i suoi discepoli la nascita o natività di Cristo è stata preceduta da diverse profezie secondo cui il messia sarebbe nato dalla casa di Davide per redimere il mondo dal peccato.
Il calendario liturgico cattolico del rito romano la considera la seconda solennità dopo la Pasqua e conclusiva del periodo d'Avvento.
Nella Chiesa latina il giorno di Natale è caratterizzato da quattro messe: la vespertina della vigilia, ad noctem (cioè la messa di mezzanotte), in aurora, in die (nel giorno).
Come tutte le solennità, ha una durata maggiore rispetto agli altri giorni del calendario liturgico, infatti, le solennità si fanno iniziare ai vespri del giorno prima facendo così saltare i vespri propri del giorno precedente.
Il tempo litugico del natale si conta a partire dal 24 Dicembre, per terminare con la domenica del Battesimo di Gesù, mentre il periodo precedente al Natale comprende le quattro settimane d'Avvento.
Il Natale è in gran parte caratterizzato dallo scambio di doni all'interno della famiglia. Spesso si sostiene che i regali siano portati da Babbo Natale o da altre figure tradizionali. In gran parte del mondo occidentale, nonostante l'influenza secolarizzante dei media, le tradizioni locali del Natale sono ancora vive. Fra le usanze popolari legate alla ricorrenza, le più diffuse sono il presepe e l'albero di Natale.
Nei paesi prevalentemente cristiani, il Natale è diventata la festa "economicamente" più importante dell'anno; è anche celebrata come vacanza non religiosa in molti Paesi con piccole comunità cristiane.
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