Trucchi per imparare la Tavola Pitagorica (tabelline delle moltiplicazioni)

Da fadmin , 6 Settembre 2026

Come imparare le tabelline (veramente) e perché quelle a memoria in sequenza non servono

La tavola pitagorica, ovvero la tabella con tutti i risultati delle moltiplicazioni, era stampata su quasi tutti i quaderni di scuola del 1958.

Oggigiorno è stata fatta un po' a pezzi e così le tabelle sono diventate le famose "tabelline" delle moltiplicazioni, spesso così odiate dai bimbi.

Molti le studiano a memoria in sequenza ma poi se le dimenticano, a meno di non avere una memoria prodigiosa.

Invece, analizzando attentamente la tabella, si possono fare molte semplificazioni logiche:

  • Si può notare che ci sono molti risultati uguali in cui semplicemente si hanno i moltiplicatori invertiti di posto (es. 6×8 = 8×6); in questo modo dimezziamo già le caselline da studiare.
  • Si può risparmiare tempo ed evitare confusione escludendo le tabelline banali dell'1, del 2 e del 10.
  • Se non parliamo di un bambino ai primi studi, si possono escludere anche le moltiplicazioni più semplici e partire direttamente da quelle del 6.
  • Anche le tabelline del 11 e del 12 sono superflue in quanto facilmente ricavabili dalle precedenti.
  • Infine, dopo un po' di pratica, basterà ripassare le caselline meno mnemoniche dal 7×6 in su.

Quindi, tagliando qua e là, riduciamo il numero di moltiplicazioni da studiare da 81 a sole 36 per i più piccoli, a sole 9 per un ripasso veloce, e infine per i più scaltri basterà ripassare solo le 6 più facili da dimenticare, evidenziate nell'ultima tabella.

 

Tavola Pitagorica Classica (81 caselle)

123456789101112
24681012141618202224
369121518212427303336
4812162024283236404448
51015202530354045505560
61218243036424854606672
71421283542495663707784
81624324048566472808896
918273645546372819099108
102030405060708090100110120
112233445566778899110121132
1224364860728496108120132144

 

Tabelline "Furbe" (36 caselle)

 n. Minore        
n. Maggiore123456789
24        
369       
481216      
510152025     
61218243036    
7142128354249   
816243240485664  
91827364554637281 

 

Tabelline "Furbissime" (22 caselle, 9 importanti e 6 da ripassare più spesso)

 n. Minore       
n. Maggiore13456789
618243036    
72128354249   
8243240485664  
927364554637281 

 

Come NON studiare le tabelline

Come dicevamo, non è bene studiare le tabelline a memoria in sequenza (es. "Tre, sei, nove, dodici... trenta").
Il motivo è semplice: se poi cerchiamo ad esempio "tre per otto", il nostro cervello andrà automaticamente a ripetere la sequenza dall'inizio fino al numero cercato. Questo limite si nota chiaramente nei bambini che sono costretti a tenere il conto con le dita.

Sapere le tabelline in questo modo è poco utile, anzi controproducente, perché:

  1. È inefficiente: ci vuole troppo tempo per calcolare quanto fa 3×8 o 3×9. Di conseguenza lo studente rimane indietro nei calcoli complessi, si sente insicuro, perde fiducia in se stesso e finisce per odiare la matematica.
  2. Non aiuta a richiamare rapidamente alla mente la fattorizzazione di un numero, a trovare con velocità il minimo comune multiplo (mcm) e il massimo comune divisore (MCD), bloccando ad esempio la risoluzione delle frazioni.

 

Come studiare (e allenare) le tabelline

Un metodo eccellente consiste nello studiare moltiplicazioni prese a caso, partendo da quelle più difficili.

Si può cominciare, ad esempio, dalla tabellina del 3 estraendo i fattori in ordine sparso: 3×5, 3×8, 3×3, 3×9. Raggiunta la sicurezza, si passa a quella successiva.

Per rompere la rigidità della sequenza e stimolare la memoria attiva, un ottimo esercizio consiste nell'affrontare le operazioni saltando gli schemi, ad esempio seguendo la sequenza: ×9, ×7, ×5, ×3, ×8, ×6, ×4.

I numeri più ostici da memorizzare si concentrano tutti nelle ultime caselle della tabella "Furba". Per un ripristino rapido dei calcoli più difficili, focalizzati su: 9×8, 8×7, 7×6, 9×7, 8×6, 9×6.

Per esercitarsi in modo pratico anche offline, torna molto comodo un mazzo di carte da briscola/poker (senza figure):

  • Puoi moltiplicare i valori delle carte estratte scartando quelle già usate.
  • All'inizio puoi fissare la prima carta fissa e variare solo la seconda.
  • Puoi variare entrambe le carte per alzare la difficoltà.
  • Puoi pescare una sola carta alla volta mettendola alternativamente a sinistra o a destra.
  • Puoi pescare una carta e metterla sopra la precedente estratta (se più alta o più bassa) per variare l'ordine di grandezza dei fattori.

 

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