Sai come funziona il forno a microonde? Vediamo come verificare se l'apparecchio è ancora efficiente dopo i nostri esperimenti, cosa evitare di cucinare e quali accorgimenti adottare con i cibi più insidiosi.
Faremo chiarezza anche sui contenitori idonei e sfateremo la falsa leggenda metropolitana sull'alluminio.
Infine, vedremo le tecniche corrette per cuocere cibi difficili al microonde come uova, patate, carni, pollo e riso.
Prova di efficienza del microonde
Se hai l'impressione che il forno a microonde scaldi poco, puoi effettuare un semplice test empirico direttamente a casa:
- Metti 1/2 litro d'acqua (500 cc) in un contenitore di vetro o plastica idoneo per microonde (consigliato il PP - polipropilene).
- Misura con precisione la temperatura iniziale dell'acqua.
- Riscalda alla massima potenza (o a un livello noto) per esattamente 1 minuto.
- Misura la temperatura dell'acqua finale.
- Calcola la differenza di temperatura (temperatura finale meno quella iniziale) e moltiplicala per 45 (se usi 1 litro d'acqua, il fattore di moltiplicazione è 70).
Il risultato ottenuto dovrebbe corrispondere all'incirca alla potenza effettiva di riscaldamento espressa in Watt.
Esempio: se metti mezzo litro d'acqua a 20°C e dopo 1 minuto la temperatura sale a 30°C, la differenza è di 10 gradi. Applicando la formula: 10 x 45 = 450W.
Note pratiche:
• Il test teorico ideale prevederebbe 1 litro, ma con mezzo litro fai prima, sei più comodo e consumi meno energia.
• Se la potenza nominale non è indicata sulla manopola o sul display, puoi verificarla leggendo i Watt massimi riportati sulla targhetta tecnica applicata sul retro del forno.
• Se usi un termometro digitale clinico e ricevi un errore di fuori scala, ricordati di portare preventivamente l'acqua a una temperatura vicina ai 30°C prima di iniziare il test.
Cosa sono e come funzionano le microonde
Le microonde vengono generate all'interno del forno da un componente elettronico chiamato magnetron. Le onde elettromagnetiche rimbalzano sulle pareti metalliche della cavità e vengono assorbite principalmente dalle molecole d'acqua (ma anche di grassi e zuccheri) presenti negli alimenti. Questo assorbimento genera un rapido attrito e vibrazione molecolare, producendo calore direttamente all'interno del cibo in modo volumetrico, anziché per irraggiamento esterno come nei forni tradizionali. Per questo motivo, le parti più ricche d'acqua cuociono più rapidamente.
La cottura a microonde è altamente efficiente dal punto di vista energetico rispetto alla cottura convenzionale, poiché non richiede tempo né energia per preriscaldare l'aria circostante o la struttura pesante del forno.
Cosa NON cucinare nel microonde
• Le uova con il guscio esplodono inevitabilmente a causa della pressione del vapore interno, a meno che non siano completamente immerse in acqua.
• Le patate intere e non pelate rischiano di spaccarsi: vanno sempre bucherellate in più punti con uno stecchino per permettere al vapore di fuoriuscire.
• Il latte materno non andrebbe scaldato al microonde poiché il calore disomogeneo rischia di distruggere alcune preziose proprietà immunologiche e fattori anti-infettivi.
• Le carni di grandi dimensioni richiedono attenzione: a causa dello spessore, alcune zone esterne o più sottili rischiano di cuocere o bruciare prima che il calore penetri al centro.
Per una cottura della carne più uniforme, è sempre consigliabile impostare potenze di cottura più basse e allungare i tempi, puntando a una temperatura interna di sicurezza compresa tra i 70°C e gli 80°C.
Contenitori e oggetti da NON usare nel microonde
• Contenitori di plastica non idonei (o non certificati per uso alimentare a caldo) rischiano di deformarsi e rilasciare sostanze chimiche indesiderate sugli alimenti.
• Oggetti in legno o derivati tendono a seccarsi rapidamente, spaccandosi o carbonizzandosi.
• Piatti con decorazioni metalliche, bordi dorati o argentati comportano lo stesso identico pericolo delle stoviglie di metallo.
• Gli oggetti metallici massicci riflettono le microonde impedendo al cibo di riscaldarsi e possono generare archi voltaici (fiammate e scintille) capaci di danneggiare il magnetron.
• Fanno eccezione ovviamente i ripiani o accessori metallici specifici forniti in dotazione dal produttore e progettati appositamente per quel modello di forno.
• Per quanto riguarda l'alluminio, è ampiamente sfatata la vecchia leggenda metropolitana secondo cui "non si può mai usare". Recenti verifiche tecniche confermano che l'alluminio (sotto forma di vaschette o fogli) scherma e limita parzialmente il riscaldamento, ma se usato correttamente non è pericoloso.
Regole per usare l'alluminio in sicurezza:
Distribuisci il cibo all'interno della vaschetta di alluminio sulla superficie più ampia possibile in modo che si scaldi uniformemente, e posiziona la vaschetta sopra un piatto di ceramica o vetro (mai a diretto contatto con le pareti metalliche della cavità). I fogli di alluminio possono invece essere sagomati per coprire piccole sporgenze di cibi (come le ali di pollo o le code di pesce) che rischiano di cuocere troppo in fretta rispetto al resto della pietanza.
Uova al microonde
Le uova sode si possono preparare rompendo l'uovo in un contenitore idoneo senza guscio, avendo cura di bucherellare delicatamente il tuorlo con uno stecchino in 3-4 punti (senza romperlo del tutto per evitare schizzi) e facendo riposare la preparazione per qualche secondo prima di servire.
Riso al microonde
Il rapporto ideale prevede che l'acqua sia in quantità doppia rispetto al riso in volume (ad esempio: 2 parti d'acqua per 1 parte di riso).
Il tempo medio di cottura si aggira intorno ai 15 minuti impostando una potenza media di circa 350W.
A seconda delle preferenze sulla consistenza finale:
- Puoi fermare la cottura un paio di volte (ogni 5 minuti) per dare una rapida mescolata e distribuire l'umidità.
- In alternativa, puoi lasciare il contenitore chiuso con il proprio coperchio senza mai aprirlo durante la cottura, lasciandolo poi riposare per altri 15 minuti a forno spento al termine del ciclo.